Àpini Studio è un progetto nuovo ma ha origini antiche, legate alla mia infanzia.
Nasce dalle lunghe estati trascorse sulle spiagge della Liguria, quando insieme alle amiche creo gioielli semplici, fatti di stoffa e perline. Per me non è solo un gioco: mentre le altre bambine comprano il gelato, io reinvesto tutti i piccoli guadagni in nuovo materiale.
Àpini porta nel nome mia madre, “Angi Pini “era il suo nomignolo d’infanzia. Ho voluto accorciarlo, renderlo più leggero e più fresco. Dentro c’è lei, la sua libertà e il suo incoraggiarmi a creare, è un nome che è radice.
Cresco all’interno della boutique di abbigliamento di famiglia, così la scelta di studiare Fashion Design diventa naturale. Seguo il corso di laurea in Jewelry design al Politecnico di Milano e sento un’affinità profonda verso questo mondo, mi affascina la sua storia antica e allo stesso tempo la forte contemporaneità.
Nei primi anni lavorativi mi avvicino all’artigianato e produco bijoux. È una fase di sperimentazione, eppure sento che cerco qualcosa di diverso: materiali destinati a durare, forme capaci di restare nel tempo.
Lavoro per diversi anni nella moda e per svariati brand del lusso, seguendone lo sviluppocommerciale. Entro nella frenesia della vita milanese, nel susseguirsi continuo delle stagioni e delle collezioni.
Infine approdo in un brand di gioielli che sento molto affine per estetica e storytelling ma senza unruolo creativo. Ed è lì che percepisco chiaramente la necessità di dare vita alle mie idee e visioni con un progetto tutto mio.
Mi iscrivo alla Scuola Orafa Ambrosiana di Milano, dove per un anno studio oreficeria professionale, modellazione della cera e gemmologia. Qui comprendo davvero cosa sia il gioiello: da dove nasce, come viene plasmato. Studio le leghe metalliche, le gemme, imparo a lavorare con le mie mani.
In questo spazio nasce Àpini e si trasforma in una necessità sempre più chiara e definita.
Non è un punto di arrivo ma una scelta consapevole che non vedo l’ora di condividere con te!

Una collezione che nasce dall’osservazione della pasta come gesto, materia e memoria. Forme essenziali e quotidiane trasformate in gioielli da indossare ogni giorno.

I gioielli fanno parte della mia quotidianità: sono quei dettagli in che mi fanno sentire completa e raccontano qualcosa di me.


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